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Lavori di pubblica utilità

Il comma 9-bis nell’art. 186 (guida in stato di ebbrezza) ed 8-bis nell’art. 187 (guida sotto l’effetto di sostanza stupefacente) del Codice della Strada, prevedono la possibilità di sostituire le pene classiche, dell’arresto e dell’ammenda, con la pena del lavoro di pubblica utilità di cui all’art. 54 l.gs nr. 274 del 2000.
La durata della sanzione sostitutiva è commisurata alla durata delle pene sostituite: un giorno di arresto corrisponde ad un giorno di lavoro di pubblica utilità, un giorno di pena detentiva corrisponde a 3 giorni di lavoro di pubblica utilità.
Tale opportunità è estesa anche per i piccoli reati.
Gli Asili Notturni sono convenzionati con i Tribunali per accogliere le persone che presentano richiesta al Gip di conversione della pena in lavori di pubblica utilità.
La durata della sanzione sostitutiva è commisurata alla durata delle pene sostituite: un giorno di arresto corrisponde ad un giorno di lavoro di pubblica utilità, un giorno di pena detentiva corrisponde a 3 giorni di lavoro di pubblica utilità.
Non può usufruire di tale opportunità chi ha già prestato lavoro di pubblica utilità in precedenza ed anche chi è artefice di un incidente stradale che, oltre l’impatto tra veicoli o tra veicoli e persone, implica l’urto di un veicolo contro ostacoli fissi, questa situazione è infatti considerata di maggiore pericolosità.
Nel 2014 sono state accolte 27 persone di età compresa tra 25 ed i 63 anni che hanno svolto principalmente mansioni di: pulizia locali, gestione magazzini, servizio ai tavoli della mensa.
Queste persone, dopo un primo momento di comprensibile sbandamento, dovuto al drastico cambiamento delle proprie abitudini a seguito della sospensione della patente, del sequestro del veicolo, dei costi da sostenere per le pratiche e del numero di ore da scontare ed incastrare tra gli impegni quotidiani ed il lavoro, si dimostrano molto collaborative e considerano l’esperienza agli Asili come una grande opportunità di crescita personale, al punto che in molti decidono, scontata la pena, di continuare a collaborare in qualità di volontari.