ASILI NEWS

I muri di via Ravenna
“Oasi” opera realizzata sulle pareti degli Asili Notturni di Torino

30.11.2024

Sì, è vero! Può sembrare uno stratagemma per evitare che qualcuno si accanisca sui quei muri che delimitano le molteplici attività di Via Ravenna, ideale prosieguo degli Asili Notturni di Via Ormea...
Sì, è vero! Potrebbe sembrare proprio un colorato stratagemma per godere degli impliciti patti tra artisti di strada...

Ma, in realtà, vi è anche il fattore che tra i soggetti scelti per decorare questi muri, si cela un ricco simbolismo scandito da archetipi i cui messaggi silenziosamente scivolano lungo le preziose pareti che delimitano i chiaroscuri di un’umanità sofferente, che viene soccorsa sia nel corpo che nell’anima. Tra queste mura approdano individui che, come l’Araba Fenice, rinascono dalle loro ceneri grazie all’aiuto e all’accoglienza di chi si è preso cura di loro; non a caso “l’araba fenice” è un uccello sacro simbolo di autorigenerazione e rinascita.
Le due piante del Melograno, all’angolo tra via Ravenna e via Biella, poi, personificano prosperità e virtù: augurio, quindi, di un futuro finalmente prospero. L’Acacia, infine, esprime il passaggio dall’ignoranza alla conoscenza, ed è simbolo di purezza. In sintesi, le mura, o i muri di Via Ravenna che dir si voglia, costituiscono un allegorico perimetro di “solidarietà” ed una sorta di recinto sicuro e protettivo, caratterizzato da sfumature dai toni sgargianti, dal silenzioso ed eloquente simbolismo.

L’opera, realizzata dagli artisti Margherita e Andrea in arte MBAG,  circonda l’edificio e rappresenta un tramonto come simbolo del rientro la sera in un luogo sicuro. Gli artisti hanno voluto creare un’opera che trasmettesse speranza e che fosse calda come un abbraccio. Come la fenice che rinasce dalle sue ceneri gli ospiti ritrovano in questo posto la speranza per riiniziare e così come chicchi di un melograno trovano insieme la forza per germogliare, ricostruendo le proprie vite e coltivando nuovi sogni, sostenuti dalla solidarietà e dall’accoglienza che questa oasi rappresenta. Vedi anche MAU Museo di Arte Urbana.


Scarica il PDF con immagini e testo